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Appelli
Soci e simpatizzanti possono sottoscrivere i nostri appelli e contribuire così alla pressione internazionale esercitata dal movimento. Migliaia di cartoline, telegrammi, lettere, fax, messaggi di posta elettronica creano una visibilità ed un interesse a cui è difficile resistere. Le testimomanze di molti prigionieri liberati grazie ad Amnesty International lo dimostrano.

Grazie Amnesty
Grazie, grazie davvero per tutto il duro lavoro che state svolgendo per Mohammed. [...]

Buone notizie
Iran - Il 24 dicembre 2007 Sina Paymand, condannato a morte nel 2004 per aver ucciso uno spacciatore nel corso di una rissa, è stato liberato dopo che la famiglia della vittima ha ottenuto un risarcimento. [...]

 
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Appelli

 

  • Slovenia - L’esclusione dei bambini Rom dall’istruzione
    Le comunità rom dell’ex Jugoslavia e delle aree limitrofe continuano a vedere violati i loro diritti civili, politici, economici, sociali e culturali. In particolare in Slovenia, nonostante l’adozione nel 2004 di una strategia per l’integrazione dei bambini rom nel sistema educativo, le autorità non hanno ancora attuato molte delle misure previste. L’istruzione è un diritto e al tempo stesso uno strumento indispensabile per beneficiare degli altri diritti umani fondamentali. L’esclusione dei bambini rom dall’istruzione rafforza la loro emarginazione. Amnesty International chiede alle autorità della Slovenia di garantire a tutti i bambini rom l’accesso alle strutture scolastiche e la loro inclusione nel sistema educativo. L’organizzazione chiede inoltre di garantire che tale inclusione avvenga attraverso l’adattamento dei propri sistemi educativi agli specifici bisogni dei bambini.

 

  • Slovenia - Ripristinare i diritti delle persone “cancellate”
    Nel 1992, oltre 18.000 persone sono state illegalmente rimosse dal registro sloveno dei residenti permanenti, in particolare persone di altre repubbliche dell’ex Jugoslavia (tra cui molti Rom) che hanno vissuto in Slovenia e non hanno richiesto, o hanno rifiutato, la cittadinanza nel 1991 e nel 1992, dopo l’indipendenza del paese. Ora, queste persone sono di fatto stranieri o persone che risiedono illegalmente in Slovenia. Per il fatto di essere state “cancellate”, molte di loro non hanno accesso ad un impiego, alla casa, alla pensione e alle cure mediche e i loro figli non possono andare a scuola. Tutte queste persone non sono mai state informate della rimozione dai registri e delle conseguenze che questo avrebbe determinato. Amnesty International è preoccupata per le continue violazioni dei diritti umani subite dalle persone “cancellate” in Slovenia e chiede alle autorità del paese di istituire una commissione indipendente di inchiesta che porti avanti le indagini sui casi di persone “cancellate” e sulle conseguenze che hanno subito. L’organizzazione chiede inoltre che sia garantito a tutte loro lo status di cittadini così come richiesto dalla Corte costituzionale.

 

 
Rete Azione Urgenti

L’azione urgente nasce attraverso le segnalazioni di violazioni dei diritti umani che arrivano al Segretariato Internazionale di Amnesty International che ha sede a Londra. E’ un modo efficace e rapido di intervenire in favore di chi si trova in difficoltà. Il caso oggetto dell'azione urgente viene proposto agli attivisti in tutto il mondo sotto forma di scheda in base alla quale si compongono gli appelli seguendone i suggerimenti. Si stima che ogni azione urgente generi oggi tra i 3.000 e i 5.000 appelli!

La Rete Azioni Urgenti è attiva in più di 80 paesi con circa 100.000 attivisti che scrivono e inviano appelli.


Chiunque può partecipare, anche tu!

Consulta il manuale Azioni Urgenti




 

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