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SEZIONE ITALIANA

Amnesty International rivela una serie di violazioni dei diritti umani cui i cittadini stranieri vengono sottoposti durante la detenzione nei Centri di permanenza temporanea e assistenza (Cpta)




Lampedusa: ingresso vietato
Le deportazioni degli stranieri dall'Italia alla Libia

EGA Editore
dicembre 2005

€ 8,00, pp. 88
prefazione di Giovanni Maria Bellu

*Il libro può essere acquistato nelle principali librerie o presso le sedi di Amnesty International


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Italia: presenza temporanea, diritti permanenti
Il trattamento dei cittadini stranieri trattenuti nei Centri di Permanenza Temporanea e Assistenza (CPTA)

L'immigrazione clandestina è un fenomeno che da sempre preoccupa le coste italiane, in modo speciale quelle del Sud, così vicine a scenari particolarmente delicati in materia di diritti umani. Zone come la Libia, la regione del Kurdistan, paesi dell'Africa sahariana e sub-sahariana danno origine continuamente a sterminati flussi di migranti e richiedenti asilo, che giungono ai nostri confini in condizioni drammatiche e a costi altissimi, in fuga dalla miseria o da persecuzioni politiche.

In Italia non solo manca una legge specifica sul diritto d'asilo ma gli interventi per il soddisfacimento dei bisogni primari degli stranieri appena sbarcati sono tardivi e insufficienti e lo status di detenuti imposto a chi varca illegalmente il confine italiano - spesso prolungato oltre il lecito -, rende indigenti tante persone che fuggono da morte sicura. Accade inoltre, con una certa frequenza, che l'Italia neghi il diritto d'asilo a molti dei disperati giunti sul nostro territorio rinviandoli nel proprio paese d'origine dove rischiano di subire gravi violazioni dei diritti umani e contravvenendo così alla Convenzione sullo Status di Rifugiato del 1951, alla Convenzione dell'ONU contro la tortura e alla Convenzione europea per la protezione dei Diritti Umani e delle libertà individuali, delle quali l'Italia è stato parte.

I frequenti sbarchi a Lampedusa ripropongono, dunque, problemi concreti legati a queste carenze legislative.

Nel mese di giugno 2005 Amnesty International ha pubblicato un rapporto sui CPTA - Centri di Permanenza Temporanea e Accoglienza - italiani, denunciando alle autorità la difficoltà di trovare assistenza legale e le condizioni di detenzione non il linea con gli standard internazionali (sovraffollamento, infrastrutture inappropriate, pessime condizioni igieniche, alimentazione insoddisfacente e cure mediche inadeguate) documentando episodi di aggressioni fisiche, insulti e epiteti razzisti ai danni di persone trattenute nei centri.

Il giornalista Fabrizio Gatti ha realizzato nell'ottobre 2005 un reportage in cui racconta la sua permanenza nel CPTA di Lampedusa, in cui è riuscito ad introdursi fingendosi un clandestino curdo iracheno. Le inumane condizioni di vita e gli abusi descritti dal giornalista hanno spinto Amnesty a chiedere al Ministro degli Interni Pisanu di avviare un'indagine per verificare l'aderenza dell'Italia alle norme internazionali sui diritti dei migranti e dei rifugiati.

E' da tempo giunto il momento che le istituzioni italiane riconsiderino profondamente la loro attuale politica, legislazione e prassi circa la detenzione, le condizioni ed il trattamento dei migranti irregolari e dei richiedenti asilo, assicurandone un adeguamento agli standard internazionali dei diritti umani e del diritto dei rifugiati.

Nessa Gibbardo
redazione amnestycampania.it

 
Gli appelli in corso della campagna


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Documenti

Rapporto

Italia  Presenza temporanea, diritti permanenti
Il trattamento dei cittadini stranieri detenuti nei "centri di permanenza temporanea e assistenza" (Cpta).
> rapporto
 
Comunicati Stampa


Sezione Italiana 156-2005 del 20/12/2005  Diritto d'asilo: Amnesty International pubblica il nuovo rapporto "Lampedusa: ingresso vietato" (EGA Editore)
> comunicato stampa

Sezione Italiana 143-2005 del 30/11/2005 Dichiarazione di Amnesty International sull'imminente apertura di un Cpta a Bari
> comunicato stampa

Sezione Italiana 127-2005 del 26/10/2005 Le pressioni dell'Unione europea per "tenere alla larga la gente" contribuiscono a gravi abusi dei diritti dei migranti. Amnesty International presenta le conclusioni della propria missione in Spagna e Marocco
> comunicato stampa


Approfondimenti


Principi comuni riguardo all'espulsione di immigrati irregolari e di richiedenti asilo che non hanno ottenuto lo status di rifugiato

> leggi

Lampedusa e le promesse non mantenute dell'Europa

> leggi

 


 

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