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SEZIONE ITALIANA

Ogni anno, centinaia di minori migranti e richiedenti asilo finiscono regolarmente in centri di detenzione per stranieri al loro arrivo alla frontiera marittima italiana. Consentendo questa situazione, le autorità
italiane violano le norme e gli standard del diritto internazionale dei diritti umani e, nella maggior parte dei casi, la stessa legge nazionale. È
quanto ha denunciato Amnesty International.




Invisibili
Minori migranti detenuti all'arrivo in Italia

EGA Editore
febbraio 2006
€ 12,00, pp.138
prefazione di Andrea Camilleri

*Il libro può essere acquistato nelle principali librerie o presso le sedi di Amnesty International


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Invisibili
Vite nascoste

Quando si parla di flussi di immigrati, di extracomunitari che sbarcano illegalmente sulle nostre coste, di richiedenti asilo e di permessi di soggiorno, spesso non si analizza un fenomeno che si sviluppa all’interno di tutto questo, poco visibile e anche meno monitorato: l’enorme quantità di bambini che raggiunge il nostro paese in condizioni misere alle quali spesso non riesce nemmeno a sopravvivere.

Ogni anno centinaia di minori arrivano in Italia attraversando il Mediterraneo su piccole barche insicure, insieme a più ampi gruppi di adulti, in fuga dalla violenza e dalla povertà. Sono soprattutto bambini che viaggiano tra le braccia dei genitori richiedenti asilo, partiti da paesi dell’Africa orientale, e adolescenti soli, in gran parte provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente.

I diritti dei minori migranti sono protetti dalla Convenzione sui diritti dell’Infanzia delle Nazioni Unite e da altri standard internazionali specifici, secondo la situazione in cui si trovano. In particolare, è vietata la loro detenzione salvo che in casi estremi e nel loro “superiore interesse”. I minori soli - ovvero non accompagnati - non possono essere mai detenuti né espulsi. Invece, dopo l’arrivo, l’Italia li trattiene per molti giorni nei centri di detenzione per migranti, in spregio delle norme internazionali, per le quali la detenzione dei minori è una misura eccezionale da applicare solo in casi estremi. Le leggi italiane li trascurano e le statistiche non li contano, rendendoli invisibili.

I centri di detenzione non sono sottoposti né alla legislazione, né alle competenze istituzionali, tanto meno alle garanzie previste dalla legge italiana per le carceri. Il fondamento legale della loro istituzione risulta per lo più contenuto in una regolamentazione di urgenza, adottata con riferimento agli arrivi via mare, caratterizzata dalla commistione tra accoglienza e detenzione e dall’attribuzione di poteri speciali di allestimento e gestione delle strutture a organi del ministero dell’Interno, in particolare ai prefetti.

Dalle testimonianze provenienti dai minori, dai loro genitori, dagli operatori delle organizzazioni non governative e dagli avvocati emergono allarmanti denunce circa le condizioni inadeguate dei trasferimenti, l’illegittimità della detenzione, la mancata separazione dagli adulti e l’insufficiente accesso alle informazioni sui diritti e sull’accoglienza.

Un ulteriore rischio colpisce i ragazzi soli dall’età incerta: quello di essere trattati come adulti e di essere detenuti ed espulsi illegalmente, contro gli standard internazionali, i quali richiedono che, nel dubbio, vengano trattati come minori.

Amnesty chiede che i minorenni non vengano mai detenuti, se non per motivi eccezionali e che la detenzione di migranti e richiedenti asilo non sia generalizzata ma rispettosa degli standard sulla legittimità e sulle condizioni di detenzione. Amnesty chiede inoltre che i centri di detenzione e i dati statistici siano resi accessibili al monitoraggio indipendente delle organizzazioni non governative e che l’Italia adotti, finalmente, una legge organica in materia di asilo, conforme alle norme internazionali, ponendo così fine al vuoto di tutela che favorisce il perpetrarsi di queste e di altre violazioni.

Nessa Gibbardo
redazione amnestycampania.it

 
Gli appelli in corso della campagna

Italia: i diritti dei minori migranti nei centri di detenzione

Per far uscire dall’invisibilità i minori migranti in detenzione è fondamentale rivolgersi al Governo e al Parlamento, che hanno il dovere di garantire la tutela dei diritti umani in Italia.

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Documenti


Rapporto

Invisibili
I diritti umani dei minori migranti e richiedenti asilo detenuti all'arrivo alla frontiera marittima italiana
> rapporto



Il diritto d'asilo in Italia
> leggi



Comunicati Stampa


Sezione Italiana 23-2006 del 25/02/2006
Replica al comunicato odierno del ministero dell’Interno sul rapporto
“Invisibili” di Amnesty International

> comunicato stampa

Sezione Italiana 22-2006 del 23/02/2006
Rapporto di Amnesty International sull’Italia: minori migranti e richiedenti
asilo “Invisibili”

> comunicato stampa

 


Approfondimenti


I minori migranti e richiedenti asilo

> leggi

Centri di detenzione

> leggi

Le raccomandazioni di AI

> leggi

Gli standard internazionali di protezione dei minori detenuti

> leggi

Testimonianze

> leggi

I paesi di provenienza dei minori migranti e relative schede

> leggi

 

 


 

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