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SEZIONE ITALIANA
Migliaia di uomini e donne sono detenuti nei bracci della morte di tutto il mondo, in attesa dell'esecuzione. I soci di Amnesty International continuano a scrivere alle autorità esprimendo le proprie preoccupazioni per i condannati a morte.







Amnesty International
La pena di morte nel mondo
a cura di Roberta Aiello e Gabriela Ela Rotoli
EGA Editore
Torino, luglio 2005
€ 4,00, pp. 36

*Il libro può essere acquistato nelle principali librerie o presso le sedi di Amnesty International


Gruppo della Circoscrizione in azione

:: 005 - Napoli


Dati sulla Pdm


Più della metà dei paesi ha abolito la pena di morte di diritto o de facto. Secondo gli ultimi dati di Amnesty International:

86 paesi hanno abolito la pena di morte per ogni reato.


11 paesi l’hanno abolita salvo che per reati eccezionali, quali quelli commessi in tempo di guerra.

25 paesi sono abolizionisti de facto poiché non vi si registrano esecuzioni da almeno dieci anni oppure hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne a morte.


In totale 122 paesi hanno abolito la pena di morte nella legge o nella pratica.


74 paesi mantengono in vigore la pena capitale e, spesso, eseguono condanne a morte.

 

amnesty international

circoscrizione campania
corso umberto I, 259
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info@amnestycampania.it

 
 
Stop alla pena di morte

La pena di morte è un atto estremo.
Viola il più fondamentale dei diritti: il diritto alla vita.
E’ irrevocabile e può essere inflitta ad individui innocenti. Non è mai stato dimostrato sia un deterrente più efficace di tanti altri metodi punitivi, pertanto non può offrire un contributo costruttivo agli sforzi della società nella lotta contro il crimine violento.

Amnesty International lavora per l’abolizione della pena capitale in tutto il mondo. I progressi ottenuti sono stati estremamente rilevanti. Quando Amnesty è intervenuta alla Conferenza Internazionale sulla Pena di morte a Stoccolma nel 1977, erano soltanto 16 i paesi che avevano abolito la pena di morte per tutti i crimini. Oggi sono 86.
Ogni anno sin dal 1997 la commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani vota una risoluzione che chiama i paesi mantenitori a stabilire una moratoria sulle esecuzioni. L’ultima risoluzione, adottata nell’aprile 2005, è stata proposta da 81 membri dell’ONU, 5 membri in più rispetto al 2004 ed il più alto numero da sempre.
Tra le notizie recenti più importanti sul tema della pena di morte vi è senza dubbio la sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti d’America del marzo 2005, che ha sancito l’incostituzionalità dell’uso della pena capitale nei confronti dei minori di 18 anni al momento del reato. Tale decisione era fra gli obiettivi fissati dalla campagna internazionale di Amnesty Non uccidete il futuro. Stop alle esecuzioni di minorenni! Tuttavia, si ritiene che esecuzioni di questo tipo continuino ad aver luogo in alcuni paesi come la Cina e l’Iran.

La situazione in Iran è particolarmente delicata poiché ratificando il Patto internazionale sui diritti civili e politici e la Convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia, il paese si è impegnato a non mettere a morte imputati minorenni all’epoca del reato. Ciò nonostante, Amnesty International ha registrato 18 esecuzioni di minorenni dal 1990, 8 delle quali solo nel corso del 2005.
Da quattro anni, le autorità iraniane annunciano l’introduzione di una legge che abolirà la pena di morte per i minorenni al momento del reato ma nel corso degli ultimi due le esecuzioni di minori sono aumentate.

Parallelamente avanza l’abolizione della pena di morte. Nel 2005 Liberia e Messico sono diventati abolizionisti per tutti i reati facendo salire a 122, alla fine del 2005, il numero dei paesi che hanno cancellato la pena di morte per legge o nella pratica.

Intanto negli Stati Uniti d’America l’applicazione della pena capitale nei confronti di persone affette da malattia mentale è sotto inchiesta da parte di Amnesty il cui recente rapporto ne mette in luce i problemi relativi e descrive i casi di 100 prigionieri affetti da gravi forme di malattia mentale messi a morte dal 1977 che rappresentano il 10% del totale delle esecuzioni nel paese.

Lo studio di Amnesty International denuncia profonde carenze sia nel sistema sanitario che in quello giudiziario e illustra la drammatica situazione dei detenuti con malattia mentale attualmente rinchiusi nel braccio della morte. Secondo l’Associazione nazionale della salute mentale, essi costituiscono dal 5 al 10% del totale dei 3400 prigionieri in attesa di esecuzione.

Buone notizie invece dal New Jersey dove il governatore Richard Codey ha firmato una legge che vieta di mettere a morte chiunque fino al 15 gennaio 2007 per dar modo ad una commissione di studiare se la pena di morte è applicata in modo equo, valutando possibili alternative alle esecuzioni. In New Jersey vi sono dieci condannati in attesa di esecuzione. L'ultima è avvenuta nel 1963.

Ma le grandi speranze per il 2006 vengono dalla Corte suprema degli Stati Uniti d’America che ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione di Michael Taylor, dopo aver bloccato nei giorni precedenti, l’esecuzione di Clarence Hill mentre era sul lettino di morte, a causa dei dubbi avanzati sulla possibile sofferenza provocata ai condannati dall’iniezione letale. La Corte ha accettato per la prima volta di valutare studi e ricerche che sostengono che i detenuti sottoposti a iniezione letale muoiano tra sofferenze atroci, ma invisibili. Una circostanza controversa che, se confermata, potrebbe far rientrare il metodo tra quelle punizioni severe ed inusuali vietate dalla Costituzione aprendo la strada ad una moratoria generale, considerando che l’iniezione letale è il metodo più usato negli stati dove vige la pena capitale.

Simona Truvolo
redazione amnestycampania.it



 
Documenti


La pena di morte nel mondo
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Comunicati Stampa


Sezione Italiana 31-2006 del 22/03/2006
Afghanistan: il caso di Abdul Rahman evidenzia l'urgente necessità di una
riforma giudiziaria
> comunicato stampa



Sezione Italiana 12-2006 del 31/01/2006
Usa: rapporto di Amnesty International sulla pena di morte nei confronti di persone affette da malattia mentale
> comunicato stampa


Sezione Italiana 08-2006 del 19/01/2006
Iran: Amnesty International chiede la fine della pena di morte per i minorenni

> comunicato stampa

 

Approfondimenti


Non uccidete il futuro. Stop alle esecuzioni di minorenni!

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10 ottobre 2005, giornata mondiale contro la pena di morte

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Azione sui paesi dell’Ecowas

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Paesi che hanno abolito la pena di morte dal 1976

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Esecuzione n. 1000 negli Usa: i familiari delle vittime di omicidio dicono basta alla pena di morte

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La pena di morte in Uzbekistan
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